La vitamina D si rivela una nemica?

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Prevenire e combattere l’ipertensione arteriosa si può! Un modo semplice per farlo è mangiare sempre cibi ricchi di vitamine.

In un articolo riportavamo l’utilità della vitamina D per gestire la pressione arteriosa, questo risultato è stato messo in dubbio da ulteriori ricerche.

È dimostrato che le malattie cardiovascolari, tra cui l’ipertensione, sono correlate a un deficit di vitamina D. Sono quindi stati eseguiti degli studi scientifici per verificare se il supplemento di questa vitamina con gli opportuni integratori fosse correlata a un miglioramento della salute cardiovascolare nei soggetti coinvolti.

Mentre inizialmente si pensava che il reintegro di questa vitamina fosse efficace, negli ultimi studi effettuati sembrerebbe invece che questa vitamina non sia da considerarsi tanto amica della nostra salute, a differenza delle altre vitamine non apporterebbe benefici al sistema cardiovascolare.

Quindi ipertesi attenzione alla Vitamina D, questa infatti risulterebbe essere inefficace nel controllo della pressione arteriosa. Sono molti gli studi che confermano come il reintegro di vitamina D possa diventare un falso amico, infatti non è per nulla di aiuto nel prevenire e combattere le malattie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa.

Che cosa rende la vitamina D una falsa amica della pressione arteriosa e perché non si comporta come le altre vitamine?

La vitamina D a differenza di altre vitamine come ad esempio: vitamine A, C, K o del gruppo B, non può essere considerata una vera alleata, anche se come detto prima il suo deficit è correlato all’insorgenza di malattie cardiovascolari, ma al contrario si è scoperto che in questi soggetti assumere integratori di vitamina D innalza i livelli di pressione arteriosa e quindi il rischio di incappare in malattie cardiovascolari.

Ma prendiamo in considerazione lo studio che sembra sfatare i benefici della vitamina D.
Uno studio, pubblicato su una prestigiosa rivista americana, rappresenta una revisione di studi e dati raccolti in precedenti studi. Tutte le ricerche su cui è basato avevano coinvolto soggetti a cui era stato proposto il reintegro di vitamina D mediante integratori o placebo.

Dal macro studio è emerso chiaramente come la vitamina D non possa essere consigliata come rimedio naturale nella cura dell’ipertensione e quindi delle malattie cardiovascolari. Gli esperti consigliano invece, come abbiamo già più volte evidenziano noi di AMICOMED, di variare gli stili vita scorretti, mangiando meglio e svolgendo sempre attività fisica.

Bibliografia scientifica di seguito: